| Le impostazioni privacy migliori per utilizzare Facebook |
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Lo sappiamo tutti. Su Facebook siamo tutti dei grandissimi voyeurs. Ci piace spiare tutto quello che fanno i nostri amici. E le problematiche sono dietro l’angolo. Solo poche settimane fa parlavo di problemi ( depressione, dipendenza, divorzi) proprio legati al Social Network primatista in Italia.I consigli che sto per darvi sono molto generali, alla fine non valgono per tutti. C’è chi si vuole mettere in mostra, oppure professionalmente è “costretto” a mettersi in mostra e di quello che sto per scrivere non ha assolutamente bisogno. Diciamo che però un numero di utenti abbastanza alto troverà senza dubbio giovamento. Alla fine immagino che davvero un altissimo numero di persone mai hanno modificato le loro impostazioni di privacy. Per modificarle è sufficiente andare in alto a destra alla voce account, poi cliccare su impostazioni account ed infine privacy.
Intanto, per chi non lo ha mai fatto, le impostazioni privacy di Facebook permettono di nascondere, oppure mostrare, soltanto alcuni contenuti a chi vogliamo. Le impostazioni standard di Facebook sono davvero invasive. Molti dati vengono lasciati agli “amici degli amici”. E se facciamo un rapido calcolo, una persona che ha anche solo un centinaio di amici, espone alcuni suoi dati a diverse migliaia di curiosi. Quindi, a meno che certi dati avete la necessita di mostrarli per tanti motivi professionali, consiglio caldamente di modificare tutte le variabili da “amici degli amici” a “solo amici”. Proprio in queste ore ad esempio, sta partendo un malware generato da un app, che tagga gli amici in modo automatico, quindi impostare la voce “Foto e video in cui sei taggato” su “Solo io“. Facebook infatti, per una precisa strategia virale, non permette di non essere taggati. Volenti o nolenti, ogni nostro amico può taggarci, siano questi eventi “scomodi”, siano questi eventi piacevoli. Facebook non permette di modificare questa variabile, e già questa non è una situazione simpatica. Tante volte potremmo evitare certi imbarazzi. Ma Facebook, proprio per soddisfare la nostra voglia di osservare e curiosare non lo permette. Consiglio quindi di escludere il tag in modo pubblico. Quindi assegnare il criterio privacy “solo io” alle foto e ai post taggati. Così che poi possiamo, di volta in volta, decidere se rendere il tag pubblico o meno. Guarda anche: |


































